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martedì 10 settembre 2013

Non ha vinto il cinema italiano. Il regista Nino Bizzarri sul Leone d'oro a Gianfranco Rosi

di Nino Bizzarri
Fa molto piacere anche a me il Leone d’oro vinto da Sacro Gra. Conosco da tempo il cinema di Gianfranco Rosi e chi mi conosce sa che lo ammiro. Below Sea Level, girato in California, è un film mirabile, e immagino che sia di gran livello anche Il Sacro Gra. Ma fa un po’ specie assistere alla cerimonia di appropriazione che i giornali hanno allestito in questi giorni. Si tratta di appropriazione indebita. Questo battere la grancassa e gridare al <Leone d’oro italiano> è totalmente gratuito. Rosi è anche italiano, ma è nato ad Asmara ed è per metà americano. Possiede la nazionalità americana, e sopratutto è interamente americana la sua formazione: si è diplomato alla New York University Film School, dove ora insegna. Questo si vede, chiarissimamente, nel suo cinema. Ad aver vinto il Leone d’oro non è il cinema italiano, da cui è lontano, ma Gianfranco Rosi. La sua visione, il suo talento, la sua storia personale, il suo senso del racconto, il suo pudore, la sua coerenza, la sua mano felice, la sua capacità di tenere fermo il pensiero lungo un percorso che si è costruito in solitario, come i grandi navigatori. Gli va reso merito per questo. E va reso merito al produttore, Marco Visalberghi. (da Facebook)

Nino Bizzarri 
Nato a Roma nel 1951 Nino Bizzarri, dopo studi di architettura, ha scritto su La Rivista del Cinematografo e Ombre rosse prima di fare l'assistente alla regia di Rossellini su Anno zero.  Ha scritto e/o diretto diversi film (mediometraggi, lungometraggi e documentari) sia per la televisione che per il cinema, tra cui: Cantar di tempi oscuri (1978), La seconda notte (1985-1986 ), esordio di Margherita Buy,  al fianco di Maurice Garrel,  Fiori di siepe (1988), Segno di fuoco (1990-1991), con Chiara Caselli e Laura Betti, girato a Lisbona, Correre contro (1996), Quando una donna non dorme (1999-2000)... Dal 1997 ha realizzato documentari prodotti dalla Rai tra cui: Rossellini sotto il vulcano, Per Yves Montand, L'anima in luce, Dov'è la fenice, Maschere, L'arte di Carolyn Carlson, Bussotti, Piccolo sole, vita e morte di Henri Crolla, Ombre lucenti, L'uomo segreto...

Nel 1996 è stato invitato al Sundance per Correre contro, scritto da Nino Bizzarri e diretto da Antonio Tibaldi, con Stefano Dionisi e Stefania Rocca, Pierfrancesco Favino e Giorgio Tirabassi.