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martedì 19 novembre 2013

E' USCITO IL 20 NOVEMBRE nelle librerie Il film del secolo, conversazione sul cinema, la politica, la storia tra Rossana Rossanda, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri



In libreria il 20 novembre, Il film del secolo di Rossana Rossanda, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri (Bompiani editore) Collana Overlook, Pagine 374. 

"La politica non è tutto. Neanche il cinema. I piani dell’esperienza sono molti. Se abbiamo spazio per uno solo, siamo nevrotici"... E' quel che afferma Rossanda contro gli opposti 'fondamentalisti' che dichiarano: il cinema è tutto o la politica è tutto...

Questo libro è il “racconto per immagini” degli ultimi cent’anni, l’epoca del cinema, attraverso una conversazione a tre, Rossana Rossanda, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri che hanno condiviso per lunghi anni le pagine del “manifesto”. Confronto/scontro di sguardi e biografie diversi, queste pagine intrecciano memorie all’opera e la storia del grande schermo nel suo specchiarsi con la realtà e nel prendere parte ai grandi conflitti.  
To shoot, sparare, non è forse anche girare, nel linguaggio del cinema? 

Il risultato è quasi un film, non conciliante, aperto, dove il flashback diventa il presente e mette a fuoco questioni irrisolte, politiche ed estetiche. Avanguardie e pop, classici e Nouvelle Vague, autori e generi, dark ladies e “fidanzatine”, divi e Actors Studio, Hollywood ed Europa, film trascendenti e guerre stellari, estremo oriente e Cuba, Hitchcock e Lubitsch, parole e visioni, formalisti russi e cartoon, documentario e fiction, realismo e camp style, fino allo smaterializzarsi dell’immagine analogica. 

Non mancano aneddoti su Fidel Castro & Che Guevara, P.P. Pasolini, Nanni Moretti sbeffeggiatore dei recensori del manifesto, Ava Garner e Gary Cooper, i miti divistici di Rossanda giovane, Le Corvousier e i suoi palazzi donati alla rivoluzione sovietica, le reazioni rispetto ai polpettoni del realismo socialista......  

Il cinema come pensiero motore antagonista, fiancheggiatore critico del mondo, capace a volte di riconfigurare il sensibile e di vedere al di là del tempo, sempre a caccia di rivoluzioni possibili, di comportamenti da modificare, di vite da rimodellare. 




ROSSANA ROSSANDA, giornalista e scrittrice, dirigente e responsabile della cultura del Pci, da cui è stata radiata nel 1969 in quanto esponente della sinistra critica. Fondatrice del quotidiano “il manifesto”, ha pubblicato diversi libri, tra i quali L’anno degli studenti (De Donato, 1968); Le altre. Conversazione sulle parole della politica (Feltrinelli, 1979); Un viaggio inutile (Bompiani, 1981); Appuntamenti di fine secolo (manifestolibri, 1995); La vita breve (Pratiche, 1996); Note a margine (Bollati Boringhieri, 1996), Brigate rosse. Una storia italiana (Baldini & Castoldi, 2002);   (Einaudi, 2005). 

MARIUCCIA CIOTTA, giornalista e critico cinematografico, ha scritto saggi e libri su autori e generi. Tra le sue pubblicazioni: Walt Disney – Prima stella a sinistra (Bompiani), Da Hollywood a Cartoonia (manifestolibri), Un marziano in tv (Rai/Eri), Rockpolitik (Bompiani) e Il Ciotta-Silvestri – Cinema (Einaudi), una raccolta di recensioni uscite sul “manifesto”, giornale che ha diretto. 

ROBERTO SILVESTRI, giornalista e critico, conduttore di “Hollywood Party” (Radiotre), ha pubblicato Da Hollywood a Cartoonia (manifestolibri), Macchine da presa (minimum fax) e Il Ciotta-Silvestri (Einaudi), antologia dal “manifesto”, di cui ha curato il supplemento “Alias”. Tra i fondatori del Politecnico, ha diretto vari festival (oggi Sulmona) e la collana “Illegal and wanted” (Raro Video).


E' invece uscito invece oggi un altro libro di Rossana Rossanda, Quando si pensava in grande-Tracce di un secolo. Colloqui con venti testimoni del Novecento (Einaudi -Stle libero  Euro 17.50), raccolta di interviste, o meglio 'liberi dialoghi', con filosofi, poeti, economisti, romanzieri, sindacalisti, politici come Lukacs, Sweezy, Aragon, Althusser, Fischer, Allende, Rodinson, Delors, Mendes France, Ingrao, De Rita, D'Alema... pubblicate  sul manifesto ("il giornale di una sinistra considerata estrema da una opinione pubblica sempre più moderata") con i grandi del 'secolo breve'